apr 20, 2017

Sandro Becchetti fotografo di una civiltà


Cammino della Terra Comune, seconda tappa, la mostra fotografica
Un Parco oltre a raccontare la storia della natura racconta anche la storia degli uomini che hanno trasformato i territori attraverso il loro operato.

Il Parco di Bracciano-Martignano promuovendo le tradizioni e la cultura legata al nostro territorio, ha acquistato parte del patrimonio artistico di Sandro Becchetti realizzando anche un catalogo con le sue fotografie, Tenutelle Vendonsi. Questa iniziativa vuole contribuire alla salvaguardia dell’identità dei luoghi e delle popolazioni. L’opera fotografica di Becchetti è testimonianza non solo del paesaggio che determina i valori del Parco, ma è anche testimonianza degli uomini che a questo paesaggio hanno dato un contributo determinante. Nelle immagini di Becchetti sono sintetizzati i valori della vita quotidiana, testimonianza di un’epoca nella quale il rapporto tra l’uomo e la natura era ancora equilibrato, prima della grande aggressione al territorio degli anni ottanta che nel trasformare le Tenutelle ha posto le basi per una potenziale e progressiva omologazione di questi territori alla vicina Capitale.
Sandro Becchetti nasce a Roma nel 1935 e vive a Bracciano dal 1972 al 2006, anno in cui si trasferisce in Umbria. Muore a Lugnano in Teverina nel 2013 a pochi giorni dall’inaugurazione di una sua mostra personale alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. Ha collaborato con i maggiori quotidiani e periodici italiani quali la Repubblica, Il Messaggero, L’Espresso, Il Mondo, L’Unità, Il Secolo XIX. Sue foto sono apparse su Life e Liberation e sono negli archivi della France Press, della BBC e della RAI. Ha esposto in posti pubblici e privati partecipando anche al Festivaletteratura di Mantova e al Festival Internazionale di foto di Savignano.

Il mondo buttero in cui è cresciuto diventa per lui una realtà di vita quotidiana, intrisa di profondo significato che vuole in qualche modo condividere con gli altri immortalandone le immagini più suggestive. Scatti che rappresentano scorci di vita vera che fanno parte però di un mondo ormai in dissolvenza.
“Negli anni ’60 iniziai la mia attività di fotografo a Roma. Ogni volta che ho potuto ho registrato in migliaia di fotogrammi la lenta, inesorabile fine di questo mondo che per molti è rimasto “il bel tempo andato”. Il boom economico degli anni ‘70 ha rappresentato per molti una “rinascita”, un nuovo stile di vita che ha portato allo spopolamento delle campagne romane e al conseguente fenomeno di urbanizzazione. Una società in pieno mutamento ed è sulla scia di questa ondata che Sandro Becchetti vuole ritornare a Bracciano terra di origine dei suoi genitori, e il Paese e la campagna circostante diventa per lui una sentita realtà da immortalare in ogni suo scatto, quasi a voler “rubare” quegli attimi di vita vera da lui tanto amati. Per sua stessa ammissione rappresentano “il bel tempo andato – quasi tutte le persone ritrattate sono scomparse e con le persone sono scomparsi il lavoro, le case, la lingua, gli animali, le feste e i bei panorami. Praticamente nessuno è rimasto sulla terra e Bracciano, il mio Paese, è ormai una delle tante periferie che circondano la città eterna…”
A cura dell’Ufficio Comunicazione del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano
Una parte delle foto della mostra Tenutelle Vendonsi sarà visibile domenica 23 aprile prossimo a Bracciano presso i locali dell’Università Agraria. Vi Aspettiamo!
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